Un’estate da ricordare

Sarà un’estate da ricordare, questa. Grazie al vostro aiuto abbiamo donato libri a Talamello, biciclette ai bambini di Arquata del Tronto, salvato la Effepi Libri, arricchito la Ex falegnameria rione Jo’ Campo di Gavignano, vicino Colleferro (Roma).

Oggi alcuni volontari si sono recati a prelevare libri in deposito a Scai, Amatrice, per donarli ad un centro Alzheimer nelle Marche (vi daremo dettagli successivamente).

Per domani sono in partenza 10 colli di libri per bambini in direzione Piglio, Frosinone.
E intanto si prepara la spedizione di libri per Associazione San Francesco di Paola Cittadella del Capo CS e il Museo del libro di testo ad Arquata del Tronto.

Grazie.
Continuate ad aiutare Libra e Pagine Viaggianti. Siete fantastici!

scrivete a

centro.culturale.libra@gmail.com

maggi.monica@gmail.com

@pagineviaggianti

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SIAMO FIGLI DELL’EPOCA Riflessioni tra una pasta fagioli e cozze e due alicette marinate (ho una cena poderosa, stasera).

SIAMO FIGLI DELL’EPOCA
Riflessioni tra una pasta fagioli e cozze e due alicette marinate (ho una cena poderosa, stasera).

Dunque, qui le cose stanno assumendo uno strano aspetto (o sapore, visto che sto cucinando da ieri). L’uomo che uccide la donna che lo vuole lasciare passa per un poveraccio, vessato e destabilizzato dalla determinazione di lei. Scandagliano la vita della donna e lui lo “liquidano” con “ossessionato dalla gelosia”. E vabbè…e uno.

Un personaggio politico nazionale insulta e denigra un altro personaggio politico europeo, criticabile in ogni caso se ha alzato il gomito perchè (appunto) personaggio politico, ma che diventa l’unico colpevole perchè (forse) ha bevuto. Chi insulta dimentica che ha un ruolo politico, e se il secondo non deve bere (ma la salute è sua), il primo non deve insultare, ma al massimo criticare civilmente. E questo vale per tutti..

Nelle campagne del sud muore un uomo di colore che raccoglieva pomodori a 3 euro l’ora per 12 ore al giorno sotto il sole, ed io (e altre mie coetanee/i) diventiamo i responsabili perchè “…non abbiamo educato i nostri figli a diventare braccianti, la cosa avrebbe evitato l’arrivo di così tanti migranti”.

Personalmente vengo rimproverata perchè condivido notizie vere che, però, darebbero troppo risalto a queste persone che (forse) dovrebbero essere lasciate perdere. Peccato che queste persone abbiano in mano il nostro Paese.

Allora, qui secondo me il sole e il caldo fanno male. Oppure penso che ci sia davvero un momento di follia. Oppure ancora, come diceva la mia indimenticabile mamma, “a Mo’, questi so’ matti e ‘sto mondo è proprio ‘no schifo”.

Riflessioni tra una pasta, fagioli e cozze e due alicette marinate (ho una cena poderosa, stasera).ersone che rispondono all’appello e mi portano libri & giocattoli in tutta Italia. ,

SIAMO FIGLI DELL’EPOCA
Siamo figli dell’epoca,
l’epoca è politica.
Tutte le tue, nostre, vostre
faccende diurne, notturne
sono faccende politiche.
Che ti piaccia o no,
i tuoi geni hanno un passato politico,
la tua pelle una sfumatura politica,
i tuoi occhi un aspetto politico.

Ciò di cui parli ha una risonanza,
ciò di cui taci ha una valenza
in un modo o nell’altro politica.
Perfino per campi, per boschi
fai passi politici
su uno sfondo politico.
Anche le poesie apolitiche sono politiche,
e in alto brilla la luna,
cosa non più lunare.

Essere o non essere, questo è il problema.
Quale problema, rispondi sul tema.
Problema politico.
Non devi neppure essere una creatura umana
per acquistare un significato politico.
Basta che tu sia petrolio,
mangime arricchito o materiale riciclabile.
O anche il tavolo delle trattative, sulla cui forma
si è disputato per mesi:
se negoziare sulla vita e la morte
intorno a un rotondo o quadrato.

Intanto la gente moriva,
gli animali crepavano,
le case bruciavano
e i campi inselvatichivano
come in epoche remote
e meno politiche.

IO STUDIO, TU STUDIAVI Nasce ad ARQUATA DEL TRONTO il PRIMO MUSEO DEL LIBRO DI TESTO

 

IO STUDIO, TU STUDIAVI Nasce ad ARQUATA DEL TRONTO il PRIMO MUSEO DEL LIBRO DI TESTO
La MEMORIA, il SENSO DELLO STUDIO, il nostro ESSERE UMANI al di là del tempo e dei tempi e degli accadimenti: questo è il significato del PRIMO MUSEO DEL LIBRO DI TESTO che nascerà prossimamente ad ARQUATA DEL TRONTO.
Grazie a PAGINE VIAGGIANTI, progetto di LIBRA nato nel 2013, e utilizzando infatti testi di studio editi a fine ‘800 e primi del ‘900 e recuperati in vecchie biblioteche abbandonate, si potrà realizzare il MUSEO che conterrebbe libri relativi alle materie didattiche più comunemente e attualmente studiate a scuola: italiano, grammatica, lingue straniere, storia, geografia.
Non solo: nel MUSEO saranno ospitati anche libri di testo su materie non più presenti nell’attuale programmazione scolastica: EDUCAZIONE CIVICA, APPLICAZIONI TECNICHE, ECONOMIA DOMESTICA.
In questo modo i ragazzi potranno confrontare il linguaggio e le modalità di studio e apprendimento di ieri con quelle di oggi. Non solo: attraverso il MUTAMENTO DI UN LIBRO i ragazzi potranno notare il CAMBIAMENTO DELLA SOCIETA’. Un libro, infatti, non è solo uno strumento di lettura o di studio, ma uno SPECCHIO DEI TEMPI.
Il MUSEO avrà anche un aspetto positivo e produttivo per il territorio, colpito dal sisma del 2016, sia a livello nazionale che regionale.Privati e scuole potranno visitare il MUSEO e attraverso la realizzazione di laboratori relativi al LIBRO DI TESTO (scrittura narrativa, giornalismo, poesia, carta prodotta con riciclo vecchie pagine illeggibili, arte della scrittura a mano, piccolo artigianato di carta) si offriranno spazi di collaborazione ad Associazioni locali.
Il MUSEO è una produzione LIBRA, in partnership con l’ASSOCIAZIONE MONTE VETTORE e il COMUNE DI ARQUATA DEL TRONTO
info:
centro.culturale.libra@gmail.com
associazioneculturalelibra@pec.it

UNA CASA PER PAGINE VIAGGIANTI – GRAZIE….E LA RICERCA CONTINUA!

GRAZIE….E LA RICERCA CONTINUA!
Ringrazio tutte quelle persone (tante) che mi hanno scritto qui, in privato e via mail per propormi aiuto e sostegno per Pagine Viaggianti.
Grazie.
PAGINE VIAGGIANTI ha bisogno di una casa, una sede, un luogo che RACCOLGA LIBRI SALVATI, da rimettere in circolazione, per costruire BIBLIOTECHE, per ALLEVIARE SOLITUDINE, per DARE AIUTO A CHI NON PUO’ ACQUISTARE LIBRI.
Cosa serve?
Uno spazio anche CONDIVISO con altre realtà, a Roma, in COMODATO D’USO. Libra (l’Associazione da me fondata nel 2010) si impegnerebbe a metterlo e mantenerlo in condizioni ottimali e a pagare le utenze vive.

VI ASPETTO!
solo con la CULTURA possiamo farcela, cambiando le cose e ostacolando la barbarie.

maggi.monica@gmail.com

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI…………… APPELLO: UNA CASA PER PAGINE VIAGGIANTI

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI……………
APPELLO: UNA CASA PER PAGINE VIAGGIANTI

Pubblico l’appello che, come Libra, sto inviando a Municipi, Istituzioni, Aziende municipalizzate, Scuole, Banche.
Nessuno ha finora risposto. Ma mi conoscete bene….non demordo. Ieri mi hanno detto che Walt Disney, prima di ottenere il finanziamento che gli permise la costruzione del primo parco giochi, aveva bussato a 300 porte. Senza nessuna risposta.

Se esiste qualcuno qui in rete pronto a sostenere il Progetto PAGINE VIAGGIANTI, si faccia avanti.
Sarò felice di iniziare con lei/lui un viaggio meraviglioso.
Grazie.

“Buongiorno.
Sono Monica Maggi, Presidente dal 2010 dell’Associazione culturale no profit LIBRA con sede a Riano (Roma) e dal 2013 ideatrice del Progetto PAGINE VIAGGIANTI – La nuova vita di un libro salvato.

PAGINE VIAGGIANTI si occupa di recupero e salvataggio di libri destinati alla distruzione . Con questi volumi di ogni genere (narrativa, poesia, bambini, ragazzi) LIBRA allestisce Biblioteche in ospedali, mercati rionali, ospedali, centri nel territorio laziale e nazionale, scuole prive di punti lettura, paesi colpiti dal sisma del 2016.

I punti lettura allestiti da LIBRA hanno una valenza diversa rispetto al classico BOOKCROSSING:

INTERAZIONE CON IL TERRITORIO: la raccolta dei testi è continua e in costante ricezione (ogni persona può donare un numero a piacere di libri)
SOSTEGNO ALLE FASCE DISAGIATE: il prelievo dei libri è libero e senza limitazione (questo aiuta persone che economicamente non possono acquistare)
VALORE AMBIENTALE ED ECOLOGICO: evita il macero e rimette in circolazione il testo usato

LIBRA, grazie a PAGINE VIAGGIANTI, ha vinto l’ edizione 2016 del Bando Regionale IO LEGGO e ha realizzato (e conduce tuttora) LABORATORI DI LETTURA PER ANZIANI, SCRITTURA POETICA PER RAGAZZI.

Nonostante il costante riconoscimento autorevole da parte di Istituzioni come UNESCO, BIBLIOTECHE DI ROMA e Comuni nazionali, per PAGINE VIAGGIANTI non esiste una sede che possa raccogliere e donare costantemente libri. Il tutto viene svolto depositando centinaia di libri nella sede dell’Associazione (Riano) che di volta in volta deve provvedere a carico-scarico-produzione punti lettura.
Questo purtroppo limita e penalizza tutti i richiedenti libri o possibili donatori.

Con una sede Associativa il Progetto PAGINE VIAGGIANTI potrebbe avere un impatto costante e permanente sulla cittadinanza. I libri potrebbero avere una sorta di CASA DI PAGINE VIAGGIANTI.

Mi permetto quindi di inviare alla Vostra attenzione il profilo progettuale e associativo, e contestualmente chiedo un appuntamento informale e interlocutorio per esaminare la possibilità di uno spazio (anche condiviso) che possa permettere lo sviluppo del progetto.

Resto in attesa di un Vostro cenno di riscontro….”

Non è venuta (Mahmoud Darwish)

NON È VENUTA

 

 

Non è venuta, ho detto, e non verrà…

Rimetterò in ordine la sera

in funzione della mia delusione

e della sua assenza:

ho spento la fiamma delle sue candele,

acceso la luce,

bevuto la sua coppa di vino e l’ho infranta,

ho sostituito la musica dei violini frenetici

con delle canzoni persiane.

Ho detto: Non verrà. Scioglierò la mia cravatta

elegante [così sarò più a mio agio],

metterò un pigiama azzurro, camminerò scalzo,

se voglio. Siedo rilassato a gambe incrociate,

al suo posto sul divano, così la dimentico

e dimentico tutte le cose dell’assenza.

Ho rimesso gli oggetti preparati per la nostra festa

nei cassetti e ho aperto

tutte le mie finestre e le mie tende.

Nessun segreto nel mio corpo davanti alla notte

se non quello che ho aspettato e che ho perso…

Mi sono preso gioco della mia ossessione

di purificare l’aria per lei.

[L’ho profumata spruzzando acqua di rose e limone.]

Non verrà… Sposterò l’orchidea

da destra a sinistra per punirla

del suo oblio…

Ho coperto con un cappotto lo specchio del muro

per non vedere il riflesso della sua immagine…

e rimpiangerla.

Ho detto: Dimenticherò ciò che ho preso in prestito

dagli antichi poemi d’amore, ché lei non ne merita

uno neanche plagiato.

E l’ho dimenticata, ho mangiato al volo, in piedi,

ho letto un capitolo di un libro scolastico

sui pianeti lontani

e, per dimenticare i suoi torti, ho scritto una poesia,

questa!