RIANO 26-29 MAGGIO SAGRA DELL’ARROSTICINO: TU BEVI & IO GUIDO – FESTA SI’ MA CON PRUDENZA

SAGRA DELL’ARROSTICINO: TU BEVI & IO GUIDO

La Sagra dell’Arrosticino (26-29 maggio) festeggia il decimo anniversario con un occhio alla prevenzione.
Organizzati navette Roma-Riano-Roma per domenica 29 maggio

La festa più attesa dalla comunità abruzzese di Riano, comune a nord di Roma, che si inaugura così il suo decimo anniversario con oltre 700 posti a sedere ogni sera. Oltre all’arrosticino, pregiata preparazione gastronomica proveniente da allevamenti abruzzesi in aperta campagna, la Sagra ha messo a disposizione per domenica 29 maggio un trasporto eccezionale da Roma con partenza alle 18 e rientro dopo mezzanotte, proprio per sostenere appassionati e curiosi che vogliono approfittare dell’occasione “golosa” evitando però incidenti stradali.

Il programma di questa edizione culminerà domenica 29 maggio con una sfilata di macchine d’epoca (alle 10.30) e la presenza degli stornellatori romani (alle 12).

Info
Riccardo +39 3389516184
Deborah +39 3397725677

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La poesia del sabato di Libra – PAGINE VIAGGIANTI va al MERCATO!

Qualche volta, piano piano, quando la notte
si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio,
e non c’è più posto per le parole,
e a poco a poco si raddensa una dolcezza intorno
come una perla intorno al singolo grano di sabbia,
una lettera alla volta pronunciamo
un nome amato
per comporre la sua figura;
allora la notte diventa cielo
nella nostra bocca, e il nome amato
un pane caldo, spezzato.

Pierluigi Cappello
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Vi aspettiamo oggi al MERCATO DEL TRULLO
dalle 8 alle 13 in via Campagnatico
con PAGINE VIAGGIANTI e LIBRA

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SALVIAMO LA COSTIERA – ROMA mercoledì 11 maggio ore 18 ARRIVANO A ROMA I CONTADINI VOLANTI

Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.

(Eugenio Montale)

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ARRIVANO A ROMA I CONTADINI VOLANTI DELLA COSTIERA
mercoledì 11 maggio ore 18 – Roma Marevivo, Lungotevere Arnaldo da Brescia – Scalo de Pinedo.
Che cosa accade se si svuota di colore la Costiera Amalfitana? Restano i contadini con il lavoro, la fatica, il loro quotidiano creare la bellezza di uno dei luoghi più ammirati del mondo. E’ quello che sostiene Flavia Amabile, giornalista e fotografa, che per un anno ha fotografato i contadini della costa tra Vietri ed Amalfi.
Sono loro i custodi di tanta bellezza e sono i protagonisti del libro  “I Contadini volanti” che sarà presentato mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, presso la sede galleggiante di Marevivo, in Lungotevere Arnaldo da Brescia – Scalo de Pinedo.

“I contadini volanti esistono. Vivono nei giardini di sfusati della Costiera Amalfitana dove i limoni si coltivano arrampicandosi sui pali e camminando sui rami, metà busto che spunta oltre le foglie, l’altra metà nascosta sotto come creature mitologiche, centauri della campagna”, spiega Flavia Amabile, che dal luglio 2014 al giugno 2015, ha seguito tutte le fasi della coltivazione, dalla piegatura estiva alla copertura autunnale, fino alla raccolta primaverile.

Introduce Rosalba Giugni,  Presidente di Marevivo. Dialogano con l’Autrice: Enrico Arcuri, Capo Segreteria Tecnica del Ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Coordina il giornalista Leandro Palestini. Seguirà un buffet di prodotti tipici.

LA STORIA, IL PROGETTO

“I contadini volanti” non è solo un libro ma un progetto pensato insieme a loro, ai contadini della Costiera Amalfitana, poche decine di persone che continuano a coltivare gli sfusati (il nome della varietà di limoni della zona) con gli unici strumenti possibili in quella zona. Pochi fortunati hanno una teleferica o una monorotaia, qualcuno ha i muli, tutti gli altri si basano solo su braccia robuste per riuscire a trasportare le casse piene di limoni su e giù per migliaia di gradini durante la raccolta oppure pali di castagno pesanti anche un quintale quando è il momento di rifare il pergolato. E si basano su gambe agili per salire in piedi sulla struttura di legno che regge le piante e camminare da un albero all’altro per piegare i rami o stendere le reti. E’ la salvezza di uno dei tratti di costa più belli del mondo, l’unica vera difesa contro il degrado e l’abbandono, ma è anche un lavoro estremamente faticoso e il guadagno spesso irrisorio se non inesistente. Anno dopo anno, il numero di giardini abbandonati è in aumento, un rischio che questa terra non può e non vuole correre. Dopo gli anni della rassegnazione in questi ultimi tempi i contadini stanno vivendo una stagione diversa, nascono idee e iniziative, si sperimentano nuove vie per non essere costretti a andare via.

INFO
Flavia Amabile
flavia.amabile@gmail.com