Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.

(Eugenio Montale)

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ARRIVANO A ROMA I CONTADINI VOLANTI DELLA COSTIERA
mercoledì 11 maggio ore 18 – Roma Marevivo, Lungotevere Arnaldo da Brescia – Scalo de Pinedo.
Che cosa accade se si svuota di colore la Costiera Amalfitana? Restano i contadini con il lavoro, la fatica, il loro quotidiano creare la bellezza di uno dei luoghi più ammirati del mondo. E’ quello che sostiene Flavia Amabile, giornalista e fotografa, che per un anno ha fotografato i contadini della costa tra Vietri ed Amalfi.
Sono loro i custodi di tanta bellezza e sono i protagonisti del libro  “I Contadini volanti” che sarà presentato mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, presso la sede galleggiante di Marevivo, in Lungotevere Arnaldo da Brescia – Scalo de Pinedo.

“I contadini volanti esistono. Vivono nei giardini di sfusati della Costiera Amalfitana dove i limoni si coltivano arrampicandosi sui pali e camminando sui rami, metà busto che spunta oltre le foglie, l’altra metà nascosta sotto come creature mitologiche, centauri della campagna”, spiega Flavia Amabile, che dal luglio 2014 al giugno 2015, ha seguito tutte le fasi della coltivazione, dalla piegatura estiva alla copertura autunnale, fino alla raccolta primaverile.

Introduce Rosalba Giugni,  Presidente di Marevivo. Dialogano con l’Autrice: Enrico Arcuri, Capo Segreteria Tecnica del Ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Coordina il giornalista Leandro Palestini. Seguirà un buffet di prodotti tipici.

LA STORIA, IL PROGETTO

“I contadini volanti” non è solo un libro ma un progetto pensato insieme a loro, ai contadini della Costiera Amalfitana, poche decine di persone che continuano a coltivare gli sfusati (il nome della varietà di limoni della zona) con gli unici strumenti possibili in quella zona. Pochi fortunati hanno una teleferica o una monorotaia, qualcuno ha i muli, tutti gli altri si basano solo su braccia robuste per riuscire a trasportare le casse piene di limoni su e giù per migliaia di gradini durante la raccolta oppure pali di castagno pesanti anche un quintale quando è il momento di rifare il pergolato. E si basano su gambe agili per salire in piedi sulla struttura di legno che regge le piante e camminare da un albero all’altro per piegare i rami o stendere le reti. E’ la salvezza di uno dei tratti di costa più belli del mondo, l’unica vera difesa contro il degrado e l’abbandono, ma è anche un lavoro estremamente faticoso e il guadagno spesso irrisorio se non inesistente. Anno dopo anno, il numero di giardini abbandonati è in aumento, un rischio che questa terra non può e non vuole correre. Dopo gli anni della rassegnazione in questi ultimi tempi i contadini stanno vivendo una stagione diversa, nascono idee e iniziative, si sperimentano nuove vie per non essere costretti a andare via.

INFO
Flavia Amabile
flavia.amabile@gmail.com
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